Lista dei desideri

avevo aggiornato la mia lista dei desideri ad aprile 2020, durante il lockdown, e poi a luglio, quando piano piano le cose stavano ripartendo. Molti ristoranti non hanno purtroppo resistito alla lunga chiusura e poi alle riaperture a singhiozzo

a Milano aprivano continuamente nuovi locali; non è più così per evidenti motivi da alcuni mesi ma mi sono rimaste delle curiosità. Devo ancora provare ad esempio la piadina di Kalamaro, ha una sede vicino a Eataly Smeraldo https://www.kalamaropiadinaro.it/

per le cucine dal mondo non siamo ancora riusciti ad andare al russo Veranda, all’Adulis per la cucina eritrea http://www.adulis-restaurant.com/ e avevo notato un altro locale vicino all’ufficio (prima del remote working), Savana https://www.savanaeritreo.com/. Vorrei anche tornare dal brasiliano Pampas per il suo churrasco familiare http://www.pampas.it/

fuori porta mi attirano da tempo il Portico di Lopriore ad Appiano Gentile e i risotti dei Costardi bros a Vercelli http://www.christianemanuel.it/

le nuove idee non mancano nonostante tutto, anche se il desiderio più grande è semplicemente quello di essere liberi di uscire e di muoversi, di ritrovare i piccoli grandi piaceri di prima. Ritornando nei luoghi del cuore, al Tempio d’oro per gli spaghetti dello zar, per un aperitivo da Ginrosa, una cioccolata calda da Marchesi in Galleria, una focaccia al formaggio sulla passeggiata di Nervi seguita dal Paciugo alla Gelateria Chicco, la pasta fresca di Sfogliarina e il cioccolato di Roccati a Bologna,… 

3 gennaio 2021

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