Masterclass Jack Daniel’s

ho raccontato del nostro recente approccio al whisky, partito con una degustazione di Laphroaig guidata dal grande Claudio Riva di Whisky Club Italia. Dai torbati siamo passati ad altri scozzesi e poi al Giappone e ancora ad alcune distillerie americane fino all’italiana Puno. Martedì scorso, all’enoteca al settimo piano della Rinascente di Milano, siamo invece stati guidati da Stefano Righetti alla scoperta del Tennessee Whiskey. Stefano ha iniziato a parlare delle materie prime, in questo caso il principale cereale usato è il mais, che conferisce dolcezza al distillato

e del processo produttivo che prevede il filtraggio goccia a goccia attraverso il carbone e l’invecchiamento in botti tostate e carbonizzate all’interno, usate una sola volta

 

oltre al Jack Daniel’s Old no.7, il whisky più venduto al mondo, ce ne sono stati illustrati altri e ne abbiamo assaggiati tre

come il più morbido Gentleman Jack, il Sinatra in onore di un grande estimatore dell’etichetta

il Gold e Rye, dove prevale la segale

un viaggio a Lynchburg, nel Sud Est degli Stati Uniti, partendo dalla storia di Jack Daniel nel 1850. Alla fine ci sono stati consegnati un certificato di partecipazione

e una bella pubblicazione con il racconto dettagliato di quanto ci ha sintetizzato con professionalità Stefano

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