Ritorno al Botinero

eravamo stati al Botinero al 3 di via San Marco a Milano qualche anno fa, ci siamo tornati settimana scorsa. Abbiamo cenato ad un tranquillo tavolino esterno

non siamo interisti – il locale è di Javier Zanetti, ora dirigente sportivo dopo essere stato calciatore della squadra

ma al Botinero si mangia bene. Avevo assaggiato lì per la prima volta il mitico wagyu, questa volta invece non ho scelto la carne. Ci è stato portato un benvenuto, mousse di mascarpone e rucola, con un calice di bollicine. Io ho iniziato con le capesante scottate al timo, servite con quenelle di sedano rapa profumata alla liquirizia e bernese di pomodori – nell’immagine in evidenza. Deliziose. Sono poi passata alla cacio e pepe di Spaghettoro Verrigni con polpa di ricci di mare. La cacio e pepe è uno dei miei piatti preferiti e ho scoperto che ben si sposa anche con i ricci di mare. Lui invece è partito con la mini tartare di filetto di angus argentino (non tanto mini a dire il vero) e poi rigatoni grezzi con (abbondante) ragù di filetto argentino e riccioli di Grana Padano DOP. Ottimi anche i piatti di carne

per finire l’affogato all’Antica Formula, che conosciamo e apprezziamo nel Negroni Sbagliato. Ma che si presta bene anche a questa versione dolce

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http://www.botinero.com/botinero/home.do;jsessionid=F92B42D06E55CC8AEFC50292EFE91ECB

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