La Cucina Italiana da collezionare

leggo saltuariamente la Cucina Italiana, ne conservo alcuni numeri per ricordo. Quello in edicola ora di luglio è in gran parte dedicato a Massimo Bottura. L’ho acquistato con grande piacere

lo spunto per coinvolgere grandi chef è la candidatura della cucina italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco. Ci sono articoli su alcune eccellenze del territorio modenese. Il parmigiano del caseificio Rosola da cui si rifornisce Bottura, in cui siamo stati. L’aceto balsamico. Il Lambrusco con i consigli di Elisa Cifola, responsabile di sala e sommelier della Franceschetta, la sorella minore dell’Osteria Francescana, con cui ho avuto il piacere di lavorare nella mia esperienza modenese. E poi lo staff della Francescana: oltre ai noti sous chef Davide e Taka e al maitre e sommelier Beppe Palmieri alcune delle persone con cui sono stata a stretto contatto. I responsabili del laboratorio Giulio ed Ettore, il mitico re del lievito Michele e poi Choi, Allen e la carissima Doina

c’è anche un’intervista al noto critico gastronomico Enzo Vizzari a cura del figlio Paolo che ho incontrato come docente al Corso Professionale di Alta Cucina che ho frequentato. Mi ha affascinata con i suoi racconti della storia della gastronomia, in particolare francese

una bella lettura, non solo perché per me emotivamente significativa. Ci sono immagini magnifiche dei nuovi piatti del menu della Francescana e altri servizi interessanti come l’intervista ai re del caffè Illy e Lavazza e un viaggio fotografico nell’estate italiana

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