Un’estate a Milano al Seta, chef Antonio Guida

lo chef Antonio Guida non ha bisogno di molte presentazioni. Il suo Seta all’interno dell’hotel Mandarin di Milano ha due stelle Michelin; è il migliore ristorante della città seconda la guida I Cento 2019

prima di andarci a cena sabato sera c’eravamo studiati i menu e tra i classici de “la via della seta” e “un’estate a Milano” avevamo scelto il secondo. Qualche piatto era cambiato rispetto a quanto avevamo scaricato dal sito, ma abbiamo confermato, con l’abbinamento dei vini. Ambiente estremamente confortevole, ci siamo seduti su comode poltroncine di velluto con vista sul cortile interno e la cucina in lontananza

mise en place semplice ed elegante. Grissini sottilissimi, sfiziosi. Pane accompagnato da due tipi di burro, uno spettacolare per i miei gusti (alghe ed acciughe). Prima di entrare nel vivo del menu: una mini tartare di pesce, un uovo di quaglia, foie gras, bignè e ananas caramellato (per pulire la bocca). Non sono precisa nelle descrizioni perché non ricordo i dettagli. E sgombro con crema di cozze e salicornia

il menu vero e proprio inizia con una terrina di piccione e pollo con zabaione alle erbe (abbinata ad un Fiano Quartara 2015). Autunnale e francese. Il risotto al limone con peperoni e cardamomo (abbinato ad un fresco Sauvignon Vette San Leonardo 2018) è al dente come piace a noi. Insolito ma estremamente equilibrato tra acidità del limone, la nota speziata e la dolcezza del peperone. Ho scelto come immagine in evidenza per l’articolo gli gnocchi con tartare d’astice, pompelmo, caffè d’orzo e mela verde (abbinati ad una Ribolla Gialla Villa Parens 2015). Anche loro perfetti in assoluto e negli accostamenti dei vari ingredienti

si passa poi a triglia e scampi con funghi marinati e sedano rapa al tandoori (abbinati ad un Pinot grigio Trii Rundin della Val d’Aosta). Cambio di posate per il petto di pollo ficatum con polvere di capperi, lime e verdure di stagione (asparago) abbinato all’unico rosso della serata, un Nebbiolo, Il Favot 2015

le tende della cucina si chiudono, cambio di bicchiere per l’acqua e nuove posate; la cena finisce con alcune creazioni di Nicola Di Lena, tra i migliori pastry chef secondo la Guida del Gambero Rosso. Pre dessert, il dessert vero e proprio – mandorla con salsa alla fragola e litchi, ciliegia e gelato al pepe Timut – e piccola pasticceria. Menzione speciale per la mela avvelenata e il cioccolato con caramello salato, anche se il financier al pistacchio e lampone e il babà non sono da meno. Il tutto abbinato ad un Marsala 2016

tutto perfetto dall’inizio alla fine: un’esperienza molto appagante

https://www.mandarinoriental.it/milan/la-scala/fine-dining/restaurants/italian-cuisine/seta

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