Sicilia a casa con La Mantia – seconda puntata

abbiamo piacevolmente ripetuto l’esperienza di ordinare la cena da Filippo La Mantia via Cosaporto.it, cambiando i piatti – per variare, caponata, arancine e cannoli ci erano piaciuti tantissimo

siamo partiti con la parmigiana di melanzane, che apprezzo nelle varie forme. Non le avevo mangiate per 10 anni circa, dopo un viaggio in Turchia nel 1985 e fino a quando ero stata ospite da un’amica a Gioia Tauro. La mamma le aveva preparate in vari modi e non osai dire che non mi piacevano. Riprovandole allontanai il brutto ricordo turco e riscoprii quanto in realtà le apprezzavo

e poi gli anelletti, ben conditi, perfetti. Io li preparo spesso, ma in una versione meno ricca. La foto degli involtini di pesce spada con patate non rende, ma sono davvero gustosi

e per finire la cassatina, che avevo sempre snobbato non amando i canditi. In questa versione la frutta è sopra e incredibilmente l’ho mangiata! Piacere puro di ricotta (e pistacchio)

esperienza da ripetere ancora

P.S. La Mantia non usa aglio e cipolla. Io detesto il primo, cerco di evitarlo il più possibile anche se mi capita di dimenticare di chiedere se c’è. La cipolla nel tempo ho iniziato ad apprezzarla in alcune forme, caramellata ad esempio. In ogni caso la cucina dello chef è la prova che si possono ottenere piatti saporiti senza ricorrere a quei due ingredienti. Ovviamente questo è il mio punto di vista

https://cosaporto.it/partner/filippo-la-mantia/

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