Gli scones

credo di aver scoperto gli scones in Australia nel lontano 1996. Forse li avevo assaggiati prima in occasione delle vacanze studio estive in Inghilterra, ma non ne sono certa. Ricordo invece bene gli scones che il cugino Ilio detto Joe mi comprava per colazione quando ero ospite nella sua casa a Brisbane, in particolare la versione alla zucca. Suo figlio Paul, mio coetaneo, mi mise in guardia: non dire mai a mio padre che una cosa ti piace, altrimenti te la comprerà per giorni e giorni. A Paul era successo con i croissant alla francese, io non rischiavo molto visto che sarei rimasta lì pochi giorni – era una delle tappe del mio viaggio post laurea

ne ricordo un’altra versione notevole nella caffetteria del Victoria and Albert Museum di Londra, nel 2007

LONDRA 2007 068_V&A Museum

e più recentemente, nell’agosto 2018, in occasione di un fantastico Afternoon Tea al Landing Point di Singapore

ho trovato una ricetta in questi giorni su Vanity Fair Food e ho deciso di provarla: il risultato è stato più che soddisfacente. Mi sono gustata lo scone intiepidito e accompagnato da una marmellata casalinga di ramassin (una varietà piemontese di susina)

https://www.vanityfair.it/amp/224339/vanityfood/ricette/2020/04/18/gli-scones-da-quarantena-dello-chef-della-regina-elisabetta

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