Cucina dei ricordi da Sottobosco

in via Don Bosco angolo Piazza San Luigi, non lontano da corso Lodi, ha aperto da poco un nuovo locale che ha tenuto traccia di chi prima occupava quegli spazi

in occasione dell’inaugurazione ieri sera ho conosciuto Giorgio Raffaghelli (sala) e Lorenza De Rossi (cucina), giovane coppia, e lo Chef Federico Boni: Giorgio e Raffaella mi hanno raccontato del loro progetto di preparare i piatti con la stessa passione delle nonne, con l’obiettivo di rievocare ricordi e smuovere emozioni. Partendo da un’accurata selezione della materia prima e quindi dei fornitori. Come ad esempio Sergio Motta per le carni – l’ho conosciuto, l’ho raccontato

il menu, su una lavagna, cambia spesso. Ho provato la tartare di cuore. Raffaella mi ha spiegato che non si vogliono dedicare esclusivamente al quinto quarto, ma lo includono nelle loro proposte. E poi i classici mondeghili, accompagnati da una salsa allo zafferano

del carrello del gran bollito di bue grasso, con sette tagli di carne c’erano sfiziosi assaggi con salsa verde e mostarda, rigorosamente autoprodotta. Così come la giardiniera, in una spiritosa versione shot

ho ritrovato il Pastrami, una ricetta ebraica che ho scoperto a New York e che si sta piano piano diffondendo anche qui (ma alcune delle versioni statunitensi restano imbattibili). Ottimo, così come il prosciutto cotto fatto in casa

come dolce, uno dei miei preferiti, il Bunet, cacao, amaretto e caffè

il ristorante è diviso in due aree: la prima sala caratterizzata da una social table e la sala principale che si affaccia sulla cucina; l’ambiente è accogliente, con il caldo tocco degli accessori in rame e bottiglie a vista nel legno

un buon indirizzo da provare

https://www.sottoboscomilano.com/

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