Domenica a Vignola, aceto balsamico, Torta Barozzi e borlengo

ho già raccontato della visita all’Acetaia Giusti di qualche tempo fa. Oggi invece abbiamo visitato un’acetaia familiare, Dei Bago

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una gentilissima e simpatica signora ci ha raccontato con passione come nasce il balsamico

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per arrivare al prodotto finito

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che abbiamo degustato, confrontandolo anche con versioni Igp industriali, per cogliere le sfumature

torneremo a Vignola quando i vigneti del Trebbiano saranno rigogliosi

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e soprattutto per le mitiche ciliegie, a giugno c’è una manifestazione a loro dedicata

ci siamo poi spostati al centro del paese per vedere la Rocca e la famosa scala elicoidale del palazzo Barozzi, l’architetto del Cinquecento che ha dato il nome alla famosa torta brevettata

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dalla pasticceria Gollini

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cioccolato, mandorle, caffè, niente farina, il risultato è una torta morbida e dal sapore intenso

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per pranzo ci siamo spostati in un paese vicino, Valsamoggia. Non sapendo che cosa scegliere, ho optato per un assaggio di quattro primi

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tortelli, tortellini, lasagne e rosette prosciutto e formaggio, preceduto dal Borlengo

che non conoscevo. Una sorta di crespella molto sottile e croccante, nella versione tradizionale con lardo e grana, che non potevamo non provare visto il nome del ristorante, L’artista del Borlengo!

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