Le (migliori) brioche di Milano

tre anni fa Slow food ha pubblicato una piccola guida alle colazioni milanesi “Brioche & the City”, selezionando 26 brioche vuote secondo la loro filosofia del buono pulito e giusto. Ero stata alla presentazione fatta un sabato mattina al Mercato della Terra che si tiene ogni due settimane alla Fabbrica del Vapore in via Procaccini 4

in rigoroso ordine alfabetico: Alvin’s, Biffi, Cremeria Buonarroti, Caravaggio, Castelnuovo, Clivati, Cova, Cucchi, Gattullo, Giacomo Caffè, Marchesi, Marotin, Massimo 1970, Massimo Pica, Namura, Pavè, Princi, Ranieri, San Carlo, San Gregorio, Sant’Ambroeus, Savini, Sissi, Sugar, Tre Gazzelle, Vecchia Milano

alcuni dei prodotti citati li conoscevo già, quelli della pasticceria Alvin’s di Via Melchiorre Gioia 141 ad esempio, avendo abitato in zona alcuni anni (anche se ne ho riprovata una circa un anno fa e sono rimasta delusa)

sulla scia della guida ne avevo provate alcune, Cremeria Buonarroti, Cucchi, Giacomo Caffè, Namura, San Carlo, San Gregorio, Sugar, nessuna mi aveva veramente colpita

recentemente mi è tornata la voglia di assaggiarne altre. Inizio da Iginio Massari vicino a Piazza Duomo, che non esisteva al momento della redazione della guida; mi sono fermata una mattina per una seconda colazione. L’impasto è molto leggero, zuccherato in superficie, costo: 1,50€

Gattullo in piazzale di Porta Lodovica è una pasticceria storica di Milano. La conosco da quando ho frequentato la zona per motivi di studio – Bocconi. Il locale è un po’ “vecchio stile”, le brioche sono protette da un cellophane e non ci si può servire da soli, ma sono davvero buone. Rispetto a quella di Iginio trovo la versione di Gattullo è più consistente (senza essere pesante). Costo: me l’hanno offerta, non sono stata attenta, mi pare 1,60€

Princi ha varie sedi a Milano, per una seconda colazione sono stata di recente in quella di via Speronari 6 vicino a Piazza Duomo. Ho preso proprio la brioche come piace a me, non il croissant burroso alla francese. Costo: 1,30€

sono passata da Caravaggio in via Meda 14 un giorno attorno alle 14 e non c’erano più brioche vuote: ho scelto la “cremoso cioccolato”. Non mi è dispiaciuta anche se ho sentito un retrogusto che non sono riuscita ad identificare. Costo 1,20€

Massimo Pica si trova in via Ozanam 7, una traversa di Corso Buenos Aires, all’altezza della fermata Lima della rossa. Il negozio è piccolo, molto curato. Ho provato una mignon vuota, genere sfoglia al burro, non quello che prediligo. Costo 0,70€

Massimo 1970 si trova in via Ripamonti 5, ho scelto la mignon con granella di zucchero, non entusiasmante. Costo 1,20€ esagerato, in assoluto e in relazione al costo di quella normale, 1,50€

Castelnuovo si trova al Giambellino, in via dei Tulipani 18, un po’ fuori mano. Un sabato mattina eravamo in zona in auto e così ci siamo fermati: leggera, un po’ troppo cotta per non dire bruciata sotto. Ai tempi in cui era nata la Gelateria della Musica ricordo che ai primi posti nella classifica di Trip Advisor di Milano c’era anche questa pasticceria; è tuttora ben posizionata. Ne abbiamo approfittato per comperare una tortina cioccolamponi e qualche pasticcino, tutto delizioso. Torneremo per la Torta Enrico, una variazione della cioccolato e pere, che pare essere la loro vera specialità. Non mi ricordo il costo, abbiamo pagato tutto assieme e nello scontrino non erano indicati i singoli prezzi

Sissi in Piazza Risorgimento 6 è probabilmente la mia preferita (seguita da Princi e Gattullo). L’ultima volta che ci sono stata avevano ahimè finito le brioche vuote

nella stessa zona, in via Archimede 59, c’è il Marotin: quando ci sono passata davanti non avevo fame, ritornerò

e mi restano ancora da provare Biffi, Clivati, Cova, Marchesi, Pavè, Sant’Ambroeus, Savini, Tre Gazzelle e Vecchia Milano

non voglio sembrare snob, ma una volta provati i prodotti di pasticceria le brioche industriali stile Autogrill o generico bar o buffet della colazione in hotel non hanno più senso

P.S.: fuori Milano sono notevoli le brioche di Sognadoro a Vimodrone, di Regina a Cernusco sul Naviglio e un po’ più lontano di Canterino a Biella

One Comment

  1. Concordo con la preferenza accordata a Princi e Gattullo. Tra le brioches, o croissant, che ho provato a Milano, però, quella che mi resta nel cuore è di Pica, che tempo fa si poteva trovare anche da Eataly Smeraldo. Ora non so

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